sabato 20 giugno 2009

Quando "comunicazione di massa" significa "distruzione di massa".


Pier Paolo Pasolini aveva già intuito i cambiamenti sociali e culturali prodotti dalla massificazione televisiva. Iniziò ad accorgersi che tutti i giovani di borgata avevano iniziato a vestire, comportarsi, pensare in modo analogo. Se prima di allora per Pasolini si poteva distinguere un proletario da un borghese, oppure un comunista da un fascista, già agli inizi degli anni '70 non era più possibile: la società italiana si stava già omologando a macchia d'olio.Pasolini chiamò questi fenomeni mutazione antropologica, prendendo a prestito il termine dalla biologia. In biologia la mutazione genetica è determinata prima dalla variazione e poi dalla fissazione. Nel caso della "mutazione antropologica" la variazione delle mode e dei desideri della collettività è decisa prima nei consigli d'amministrazione delle reti televisive nazionali e poi viene fissata nelle menti dei telespettatori tramite messaggi subliminali e pubblicità.

Desiderio dell'essere di sesso maschile medio in ere di consumismo e capitalismo.


mercoledì 17 giugno 2009

domenica 7 giugno 2009

Il Bacio.

Mi respiravano gli occhi e le mie mani tossivano, raccontando una storia inventata.
I capelli camminavano sul vento.
E ad un certo punto le nostre dita si sono incrociate.
E l'ossigeno è diventato talmente tanto che sono soffocata.


(Riflessioni riguardo un futuro prossimamente passato.)

giovedì 4 giugno 2009

Respirare autodistruzione.

Ad un certo punto mi stavi parlando e io non ho parlato più.
Mi sarei nascosta correndo tra le attaccature dei tuoi capelli e avrei vissuto in un cappello, se solo il mio bramare novità non mi avesse inghiottita prima.
Ma LO GIURO, sto resistendo.
Sento che questa volta è un misto, un misto che mi porta a desiderare l'implosione e stritola le mie ossa facendomi stringere i pugni, ancora più saldi sui tuoi capelli,
ora più corti,
ma che, in ogni caso, non possono sfuggirmi.
Te lo giuro che il nostro futuro lo respiro ancora, ho i polmoni pieni di smog e di esplosioni,
la sento dentro quell'autodistruzione che porterà al nuovo mondo.
Le parole mi scivolano dalle tasche e io tento di raccoglierle, ma mi cadono nei tombini.
Non posso smettere di correre e allora lascio che si perdano, alle volte.

Quelle che sono riuscita a salvare sono tutte qui per te.

lunedì 1 giugno 2009

Dopo Noi.

Stare con te è più divertente che stare con un'amica

e più intenso che stare con la propria fidanzata.