mercoledì 18 novembre 2009

Ammirazione e flusso di coscienza. (Con verbo presente, perche' a me piace cosi')

Aldo Nove io amo Aldo Nove IO lo amo, ALDO NOVE, io AMO.
Non sono mai stata capace di scrivere con la musica in sottofondo, pero' mi piace farlo in mezzo alla gente e mi piace che le persone che non conosco poi possano leggere, cosi' tutto quello che dopo sanno di me e' quello che so trasmettere con le mie parole e io voglio sapere cosa riesco a trasmettere quando metto in fila sillabe e mi corrono le mani.
Mi piace bere le tisane la sera e sedermi in poltrona come le ragazze bellissime dei film, con le ginocchia al petto e la tazza grande che fuma e bere a piccoli sorsi con i capelli spettinati e lo smalto scrostato sulle unghie. Mi piace che mi si bagnano le ciglia con il vapore e che dopo un po' devo cambiare posizione perche' mi si addormentano le gambe. Mi piace quella sensazione che provo quando utilizzo il tempo del verbo sbagliato, e lo faccio apposta. Mi piace e sorrido di un sorriso di una che trasgredisce.
Papa' mi diceva sempre che per violare le regole bisogna conoscerle alla perfezione.
Per questo, chi non ha studiato la grammatica davvero, non puo' utilizzare il flusso di coscienza.
Io della grammatica ne ho piena ogni cosa, se mi fanno il test del capello risulta anche li', "c'e' presenza di grammatica qui".
Se dovessi morire in questo momento vorrei abbracciare le mie insegnanti di italiano delle elementari e delle medie, poi una di quelle delle superiori. Grazie per la grammatica gli direi, e ad una di loro direi anche grazie per Aldo Nove, perche' me l'ha fatto assaggiare quando avevo tredici anni e io ho provato cosa voleva dire la totale ammirazione per qualcuno e di questa ammirazione se ne e' presa anche un po' lei.
Io nelle verifiche di grammatica prendevo sempre insufficiente. Anche in quelle di grammatica inglese.
Ma ho scoperto un segreto, andando avanti, ovvero che bisogna leggere e ascoltare. E adesso eccomi.

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