domenica 8 novembre 2009

Culi congelati sulle panchine di marmo della stazione.

Ho di nuovo nove anni per un attimo e i treni sono ancora in ritardo.



Non avere niente con se' e nessun modo per raggiungere casa, fumarsi l'ultima canna nel bagno del treno senza nemmeno aprire il finestrino, avere la febbre alta e gli occhi bassi.
Sentire un accento napoletano e avere voglia di rivedere la propria madre.
Riconoscersi in lei.
Eccomi.

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