lunedì 9 novembre 2009

La penna di Anna

I racconti di Anna mi aprono sempre gli occhi, sono affascinata da una capacita' del genere di esprimersi e rendere viva sulla carta ogni sensazione.
Quando lei parla di una mela, puoi assaggiarla,
se parla di un gatto, puoi sentirne la morbidezza del pelo,
se racconta di un torrente, lo odi scrosciare.
Vorrei leggere la sua vita ogni sera, addormentarmi con lei, ma i racconti finiscono sempre troppo presto per i miei occhi voraci e sono sempre troppo svegli.

Io amo, davvero, accarezzare i gatti di Anna. E attraverso questo mi rendo conto che potrei amare anche lei, ubriacarmi di tutti quei sapori e quegli odori di carta.

1 commento:

  1. Io, io non so cosa dire, N. Io ti leggo tutti i giorni, e avevo letto questo post il giorno stesso in cui l'avevi pubblicato. Ma non credevo di essere io quell'Anna. Era un pensiero troppo bello, quello di piacerti, che non volevo illudermi. Ma oggi, oggi tu mi hai aiutata a capire, e ti giuro che ho pianto perchè mi sono sentita stringere dal tuo abbraccio di carta, e pur essendo di carta, ti giuro, era soffice, non tagliava. <3

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