mercoledì 16 dicembre 2009

Ascolto canzoni di quando scopavamo le prime volte e ancora nessuno era niente per l'altro e uscivi per fare la spesa e io restavo a letto nuda e ci facevamo la canna della buonanotte con gli occhi gia' chiusi e mi rendo conto di come l'essere umano nella sua ricerca si ritrovi sempre a buttarsi sulle novita' e non faccia davvero caso alla qualita' e non riesco a concentrarmi con queste canzoni di quando ci siamo baciati la prima volta e quando abbiamo dormito insieme la prima volta e quando sono scappata di casa e mi hai preparato la cena con le fette biscottate con la cioccolata a forma di cuore e quando hai detto che ero bellissima e mi volevi vedere solo cosi', come quando eravamo a letto, come quando mi hai detto che ti era venuto da piangere a pensare a noi e c'era questo noi ancora da definire ma perfettamente definito, di due persone che non possono amare e la sigaretta e il raffreddore. Vivere con te e' come leccare il sale, potevi ancora salvarti un mese fa.
Respira, respira, chiudiamoci in bagno a fumare e poi io scrivo e tu disegni senza parlare e poi ognuno mostra il proprio lavoro all'altro peccato che quando quello che scrivo parla di te lo nascondo e cosi' forse pensi che io non ti pensi e non ti consideri degno di nota come prima di sapere chi fossi. Io mi ricordo quando ho letto il tuo diario e noi non ci conoscevamo per davvero e c'era scritto che avevi incontrato una rossa figa e il tempo volava con lei, ma perche', io mi chiedo, quando inizi a conoscere le persone devi per forza vedere anche i loro difetti?
Io vorrei che la vita fosse un infinito inizio, alla cieca.

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