domenica 27 dicembre 2009

Gli innamorati.

E mi sono svegliata col buio e il buio mi appariva più chiaro del solito, poi ho notato tutta quella neve. Pensavano tutti che non sarei uscita di casa perchè odio quella merda ma invece l'ho fatto perchè mi mancavi tu e dovevo finire il progetto e tutte le solite cose e così la notte hai dormito qui e ci siamo svegliati che c'era ancora più bianco intorno, ci hanno accompagnato in macchina. E la sera dopo ho dormito io da te e non sono più riuscita a tornare a casa per due giorni e mezzo. Treni bloccati, mattinate di acqua nell'aria che rovina i caschetti nascosti nei baschi toglie luce all'arancio dei capelli e abbassa i ricci. Così hai capito che ti sarei mancata e l'ho visto che avevi gli occhi lucidi prima di partire non mentire. Proprio tu che ne parlavi con parole leggere, proprio tu che tra sei mesi te ne andrai per sempre e lo sai bene che siamo un grande sbaglio un grande attimo di stallo una passeggiata che va da autunno a primavera e poi sparirai lasciandomi in questa città a forma di emme.
Ho iniziato a prendere le mie medicine quattro volte al giorno e tra sei giorni toccherà anche alle creme e tra poco toccherà anche a te e le cose non fanno altro che peggiorare mi fa male. Di quelle in particolare ce n'è una che ha la forma delle pasticche dei film a due colori e mi ha fatto pensare alle terapie e all'infanzia e anche al Galak, che non si vede più, un pò come il Biancorì di Aldo. Sono convinta che gli innamorati comprerebbero sempre Galak se si trovasse ancora in giro. Secondo me poi gli innamorati fanno le Crepes, gli innamorati vanno in Francia, gli innamorati prendono aerei.
Ieri sera ho ballato per un paio d'ore e devo dire che avevo voglia di Parigi, zucchero a velo e cioccolato bianco.

1 commento:

  1. stream of consiousness. fa venire voglia di chiedere di più. forse è la mancanza di punteggiatura che fa venire voglia di indagare su cosa fermarsi.
    Grazie per quello che scrivi.

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