giovedì 7 gennaio 2010

La nostra tivvu'.

L'altro giorno mi e' capitato di guardare la TV, dopo moltissimo tempo.
Sono capitata su Rai Due, dove davano "Italia sul Due" e si chiacchierava del tipo di TV che gli italiani desidererebbero e venivano intervistati alcuni passanti in qualche grande citta'.
Le risposte variavano molto tra loro, non corrispondevano alle statistiche e in studio si scatenava il dibattito, fino ad arrivare a parlare del ruolo della donna nella televisione italiana.
TADAN.
Si e' arrivati a mettere a confronto Milly Carlucci e Belen Rodriguez (con foto di quest'ultima ben esposte sui teleschermi, con indosso improbabili shorts di jeans) e c'era chi sosteneva che la donna non fosse sfruttata, bensi' scegliesse da se' il proprio ruolo valutando le proprie capacita',
prendendo la Carlucci come esempio di grande conduttrice e riconoscendo le doti che hanno spinto la Rodriguez a diventare showgirl. Ad ognuno cio' che si merita, insomma.
Altri ritenevano, invece, (e credo proprio che ci avessero visto giusto) che una come Belen non fosse altro che la perfetta figlia della TV degli ultimi anni, il cui fine ultimo non e' di creare programmi di qualita', ma programmi che portino audience e guadagno e, si sa, qualche centimetro in piu' scoperto non fa altro che migliorare le cose in questo senso. (Primo di tutti se ne rese conto, molti anni fa, il buon vecchio miracolato di Arcore, le idee che piu' fruttano sono sempre le sue, quanta stima!)
Ma analizziamo un minimo la questione e l'assurdita' del paragone.
Non credo sia difficile notare che tra Carlucci e Rodriguez corra una differenza d'eta' non da poco: si tratta di trent'anni esatti, parliamo di due generazioni differenti e di una ragazza, Belen, nata a meta' degli anni ottanta e cresciuta con la tv del Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, la più grande azienda televisiva privata d´Italia.
Ora chiediamoci come mai, dalla TV degli anni zero, siano nate molte piu' showgirl che grandi conduttrici; Come mai cosi' tante ragazze che presentano determinate qualita'? (Ad ognuno il proprio ruolo, no?)
Probabilmente, avendo riconosciuto che l'unico modo per barcamenarsi nella societa' odierna e' contare su un'ampia disponibilita' economica, ritengo del tutto normale, per i giovani cresciuti in questi anni, un comportamento che miri a cio'.
Dieci spettatori in piu' per ogni centimetro quadrato di coscia scoperto in piu', ogni paio di bulbi oculari incollato allo schermo e' un mazzo di bigliettoni che va ad aggiungersi in tasca, ogni goccia di bava di un settantenne in poltrona davanti a vestitini minimali ed improbabili balletti visibili in fascia protetta ogni sera, comodamente seduti in poltrona, diventa una goccia di Perrier Jouet Belle Epoque al prossimo festino in piscina.
Non mi stupisco e non condanno questo modo di agire, in quanto si tratta solamente di diversi modi di tentare di sopravvivere a questi anni cupi e a queste metodiche che non accennano a modificarsi e credo che tali resteranno fino all'implosione dell'intero pianeta.
Chissa' se, come il No Future sosteneva, riusciremo a ricostruire sulle nostre macerie o, troppo stanchi, preferiremo buttarci via.

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