giovedì 7 gennaio 2010

Notti di amanti.

Ci siamo guardati bene dal decidere ma abbiamo saputo respirare della nostra musica nel bel mezzo di un'interruzione di corrente che comprendeva l'intero cosmo, un blackout universale durante cui l'unica luce accesa era quella sul nostro comodino e le uniche voci che si potevano udire erano parte di una canzone composta di parole inventate e suoni asimmetrici che coprivano affannosamente il rumore di centimetri e centimetri di cellule d'epidermide che si strofinavano, comprimevano, brancicavano. E tornava la luce.

2 commenti:

  1. Pura poesia N.
    Brancicare mi fa sorridere, ieri è sorta una disputa casereccia sul significato di alcune parole, tra cui questa.

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  2. Lo ammetto, brancicare l'ho trovata cercando sinonimi in giro per la rete, non sono cosi' acculturata, ecco u.u
    E grazie, com sempre, eheh!

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