lunedì 11 gennaio 2010

Omosessualita' e mentalita' occidentale.


Facendo un giretto per la rete ho trovato questo. Simpatico, si, ma fa pensare.
Le 10 ragioni per dire No al matrimonio gay:
1. Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l'aria condizionata.

2. Il matrimonio gay spingerà le persone a essere gay, allo stesso modo in cui far andare in giro persone alte vi fa diventare alti

3. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi

4. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente le donne sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste

5. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta

6. I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, quelle sterili e le persone anziane non devono potersi sposare, perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini

7. Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali

8. Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all'intera nazione. Ecco perché in Italia c'è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita

9. I bambini non saranno mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.

10. Il matrimonio gay cambierà i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all'allungamento della vita media.


Probabilmente dieci punti come questi potrebbero tranquillamente mettere in crisi molte di quelle persone che parlano per sentito dire, perche' omofobici latenti (cosa che mai ammettono) e senza essersi mai informati e documentati; quel genere di persone con cui ci si ritrova spesso a parlare, di questi tempi in cui la cosa e' sulla bocca di tutti, e che tirano fuori il solito discorso relativo al bisogno, da parte dei figli, di figura maschile e femminile, al fatto che l'omosessualita' sia contro natura, eccetera.
Vorrei farvi notare che esistono tribù, in numerosi ed eterogenei paesi, dove in seguito alla fecondazione il ruolo del padre diviene completamente assente e i figli vengono esclusivamente allevati e cresciuti dalla comunità femminile, non entrando per nulla in contatto con i propri padri. Solo al raggiungimento dell'eta' adulta essi raggiungono gli uomini della tribu', i cui villaggi sono situati lontani da quelli abitati dalle donne.
Non solo, quindi, è completamente assente una figura maschile in qualche modo paterna, ma è "confusa" anche quella della madre, in quanto il figlio, una volta nato, viene allevato dalla comunità senza una figura predominante che ricopra il ruolo materno. Ciascun bambino è figlio di tutte le donne.
A questo punto è importante sottolineare che i ragazzi, nonostante queste diverso sfondo culturale e sociale, crescono e vivono pienamente equilibrati e senza problemi di integrazione nel tessuto sociale della tribù d'appartenenza.
Questo cosa sta a significare?
Semplicemente volevo sottolineare il fatto che la concezione di famiglia a cui noi italiani facciamo riferimento non e' altro che qualcosa di relativo semplicemente alla societa' occidentale e ormai cosi' radicato in noi semplicemente perche' facciamo parte di quest'ultima, ma non per questo più o meno legittimo, "naturale" o superiore.
Cio' che l'essere umano, da sempre, fa piu' fatica a metabolizzare e' il cambiamento, in ogni ambito; ma bisogna imparare a concepire l'idea che l'universo, la terra e quindi anche la societa' siano in continua trasformazione. Come il nostro corpo si e' evoluto per adeguarsi alle nuove condizioni di vita in avvento negli anni, cosi' anche la nostra mentalita' (sempre piu' restia al cambiamento) deve imparare a modificarsi a seconda delle nostre esigenze, di ogni tipo.
Ad esempio, se andassimo ad analizzare la situazione relativa ai nuclei familiari italiani, raramente troveremmo il tanto sospirato ruolo madre-padre che tutti quanti vanno reclamando. Al suo posto affiorerebbero famiglie allargate, figli cresciuti dai nonni, madri sole e quant'altro.
Personalmente, non credo che esista un criterio che definisca a priori chi sia in grado di far crescere serenamente e in maniera equilibrata un figlio, tantomeno penso che l'omosessualita' possa pregiudicare la capacita' di due individui di educare un bambino.
Chiaramente, come prima importante questione, dobbiamo prendere in considerazione il "bene" del bambino, il quale, vittima del pregiudizio nei confronti degli omosessuali che caratterizza il nostro paese (anche a causa della presenza del Vaticano), potrebbe trovarsi a far fronte a situazioni di vero e proprio disagio sociale, in quanto figlio di genitori dello stesso sesso.
Ma non credo che la scelta giusta sia di rinunciare al sogno di molte coppie di avere un bambino per colpa della mentalita' bigotta della societa' di cui facciamo parte, bensi' bisognerebbe impegnarsi per eliminare tali discriminazioni alla radice.
Fino a che gli stessi diritti delle coppie eterosessuali non varranno anche per quelle omosessuali, di sicuro un operazione simile non potra' mai dare frutti, in quanto e' chiaro che non vengano considerate alla pari.
Quindi, fino a che matrimonio e adozione non verranno consentiti alle coppie omosessuali di tutto il mondo, non potremo negare che esista una discriminazione nei confronti di quest'ultime.

1 commento:

  1. "Eggià"...
    Infatti la favola dell'innaturalità dell'omossessualità è...per l'appunto una favola.
    In natura (intendo il mondo animale) esempi di omosessualità ne esistono eccome.
    Anche perchè parliamoci chiaro...di che natura parliamo?
    L'accoppiarsi solo per procreare?
    Noooooo!!! per carità! Noi ci accoppiamo sia per riprodurci che per il sano piacere ;)

    Guarda io sono eterosessuale...per ora....

    Penso che la bisessualità sia la strada migliore da percorrere ;)

    Penso che il futuro sarà Androgino....

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