mercoledì 20 gennaio 2010

Trattenere il respiro tra mura di cartongesso, e' l'abitudine della nostra generazione.
Eccetto pochi fortunati eletti. Autoeletti dalla propria capacita' critica.

Con gli spilli che ci pettinano i capelli e la ghiaia nelle scarpe ci rendiamo lentamente conto che hanno blindato le porte grazie alla nostra indifferenza, e abbiamo ancora il coraggio di urlare parole vuote e tentare di indovinare le combinazioni delle casseforti, senza porci il problema di eliminare le cause del nostro essere ladri. Del nostro rubare a noi stessi.
Abbiamo il naso che non riconosce piu' gli odori e i vetri di ghiaccio alle finestre.

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