venerdì 12 febbraio 2010

Oh, R, ci trovavamo in una situazione che pareva il caotico inizio dell'eternità, ed era buio, e mi dicevi che non eravamo pronti per quell'alba del resto delle nostre vite.
Che poi a quel punto non si trattava nemmeno più solo del principio, eravamo fatti di comportamenti da persone che si trovano a metà del resto dei propri giorni ed avevo quasi diciott'anni e in un caffè e nei miei occhi che non sanno mai dove guardare quando qualcuno mi parla è svanito tutto. Ora non sei qui.
Con un caffè puoi fermare il mondo, puoi invertire l'andamento del moto di rivoluzione della terra e percepire in quel momento la stessa sensazione che provi quando l'ascensore arriva al piano che hai indicato, di quando cambi marcia dopo aver sforzato un pò il motore: la tensione che si allenta dopo il cessare dell'applicarsi di una forza impegnativa e costante.
Con un caffè rallenti il tempo, sospendi le reazioni.
Con un caffè la fretta esasperante che caratterizza ogni inizio di giornata medio viene messa da parte per qualche minuto, quei pochi minuti che ti permettono di prendere fiato e sopravvivere.
Sostanza che stimola e rilassa allo stesso tempo, legale, di un colore soddisfacente, equilibrato, che con l'aggiunta di una sigaretta funziona anche come rimedio contro la stitichezza.
Con un caffè concludi pranzi e cominci storie d'amore,
il caffè è sottovalutato, davvero.



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