mercoledì 17 febbraio 2010

Sabati sera trash.

Si parte alle otto di sera e si finisce alle undici del mattino, in dritto, a vomitare sullo zerbino di casa, dopo aver fatto lo stesso in vari punti della stessa.
Sempre i soliti tre, in macchina ubriachi, con un fanalino rotto attira-sbirri, con me che canto l'intero disco dei Kooks seguendo i testi sul libretto con la luce intermittente dei lampioni per tenere sveglio il conducente e prego che la grazia divina ci stia vicino e finisco il vino, la bottiglia buona.
Alle cinque di mattina sono armoniche e contrabbassi e il tema della festa è "puttane e papponi" e il trucco sulle facce è sfatto e si congela e le tendenze sessuali non vengono più tenute in considerazione. E alle undici e trenta sono verde in faccia e non ho più nulla nello stomaco, mi sto autovomitando, alle quattro prendo un treno per Trento, in treno studio, in treno attraverso il "post" più terribile della mia intera vita, mi addormento appena tocco il letto la sera, mi sveglio alle sei di mattina e corro sulle piste da slitta.
Ragazzi, ragazziiii, smetto di fumare.

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