lunedì 29 marzo 2010

Ti ho pensato come una finestra sempre aperta di quelle con montata la zanzariera, come illusione di libertà, come illusione di conoscerti. Ti ho pensato come la cenere che sporca di bianco i pantaloni del completo e come la spilla che lascia due buchi sul risvolto della giacca e come tutti quei piatti sporchi nel lavello e tutte le idee perse in quella fessura che si forma tra due letti singoli quando li unisci a formare un matrimoniale. E' pieno di progetti lì in mezzo, si mischiano quelli di chi sta a destra e chi a sinistra, la parte umida e la parte asciutta e ci si finisce in mezzo mentre si scopa, puntualmente. Diventa un buco. E dì grazie che non si apre e non cadi a terra pensando a quanti pochi sogni hai fatto in modo di realizzare.

1 commento:

  1. La fessura tra due letti! è lì che finisce e inizia tutto.

    RispondiElimina