domenica 30 maggio 2010

Andiamocene.



Andiamocene prima che vengano a dirci che fuori sono spariti tutti e che le sedie sono bagnate e che i panni appesi si sono sporcati e che gli stivali di gomma si sono riempiti d'acqua e che i capelli si sono arruffati e i nasi sono stati raddrizzati dalle operazioni e i reggiseni sono più pieni e gli addominali più duri e basta, andiamo.
Andiamocene prima che tutti i posti siano occupati e che la bombola si esaurisca e sia necessario portarla su dalla cantina, andiamocene prima che esploda la caffettiera, andiamocene prima che la paglia delle sedie si sfaldi, prima che le piume dei cuscini comincino a spargersi tra le coperte.
Andiamocene prima che finisca di bruciare questo tabacco, fumiamola veloce e facciamoci venire la nausea, che ne vale la pena.
Andiamocene prima che i chili diventino troppo pochi, prima che la musica diventi noiosa.
Avevo detto: meglio un orologio avanti che un orologio indietro, ma ora credo che la soluzione migliore sia di buttare gli orologi.
Siamo al punto in cui, piangendo, mi premi forte le dita dentro gli occhi chiusi e io cerco di divincolarmi e piango anch'io e ti grido perchè e rispondi che vuoi vedere quel che vedo io, percepire le macchie.

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