martedì 27 luglio 2010

"Altre volte, però, proseguivamo fino alla Porte d'Orléans, conoscevamo sempre meglio i prati oltre il boulevard Jourdan, dove qualche volta a mezzanotte si riunivano quelli del Club del Serpente per parlare con un veggente cieco, paradosso stimolante. Lasciavamo le biciclette per strada e c'inoltravamo un pochino fermandoci a guardare il cielo perchè quella è una delle poche zone di parigi dove il cielo è più importante della terra."

"Mai ti portai a farti leggere la mano da Madame Léonie perchè forse ebbi paura che scorgesse nella tua mano qualche verità su di me, perchè fosti sempre un terribile specchio, una spaventosa macchina di ripetizioni, e ciò che chiamavamo amarci fu soltanto che io ero in piedi davanti a te, con un fiore giallo in mano, e tu reggevi due candele verdi e il vento soffiava contro i nostri volti una lenta pioggia di rinunce e addii e biglietti di metrò."

E' Cortàzar.

2 commenti:

  1. E' sempre un piacere leggerti.
    passo ogni tanto e mangio un po delle tue immagini che nel mio cervello si proiettano un bel po'meno reali di quanto le vivi tu.
    è un piacere perchè mi dai sempre certi film mentali, certi punti di vista che mi piacciono un sacco, ovviamente cambiano anche i colori a seconda del modo in cui dici le cose, c'è sempre un certo bilanciamento del colore sul rosso, ma anche un sacco di luce bianca che vela le immagini, sono colori e luci strane e anche i posti in cui mi porti sono vicinielontani allo stesso tempo.
    Sempre un piacere, ci tenevo a ribadirlo.

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