domenica 11 luglio 2010

Curami.

Dolce, stramaledetta, puttana di un'attesa. Che è figlia mia, ed è puttana quanto me. Perchè non dedico mai i miei cazzo di mucchietti di sillabe lamentose a qualcuno che sappia apprezzarli veramente? Credo sia colpa di quel desiderio innato dell'uomo di raggiungere l'improbabile, ma non si può morire sempre, mi dicono qui.
Sono a Ferrara in piazza Castello e ho le vertebre che cominciano a collassare su se stesse credo sia mezzanotte e scrivo a te che hai quegli occhi dalla forma di una di quelle perfezioni che non si possono spiegare, te lo ricordi Aldo? Me ne ha parlato lui un giorno che avevo tredici anni e stavo a scuola su un banco del cazzo e leggevo l'antologia di italiano alla ricerca di tutte le informazioni possibili sul flusso di coscienza, oltre a tutte quelle riviste musicali di scarsa qualità. Ma ricapitolando dicevo sono a Ferrara in piazza Castello e scrivo per te, che porti gli orecchini più belli, che una volta ne avevi due esattamente simmetrici a metà del padiglione auricolare e mi è dispiaciuto quando hai detto che li avresti tolti perchè non ti piacevano più, li avevo amati. Sto qui in piedi e suonano Il teatro degli orrori qui in piazza Castello e senza farci troppo caso scrivo tutto questo sulla prima superficie che trovo a disposizione, perchè sono una disadattata che devo farci e perchè ho questa necessità di dedicarti parole stasera a te che ci sei tutte le sere anche quando non me ne accorgo.
Dicevamo sono a Ferrara e avrei da vomitare un sacco di suoni ma intorno non trovo le orecchie giuste, non ci sono orecchini simmetrici, vedo solo tatuaggi improbabili e vestiti trasparenti e petti nudi e sudati e mi chiedo che cazzo ci fai qui Francesca e penso pure a Fabio Volo, addirittura, che diceva non-mi-piacciono-le-donne-che-parlano-di-se-stesse-in-terza-persona-quando-raccontano-qualcosa e credo che non piacerei nemmeno a lui. Eppure Volo si innamora di tutte, si innamora in ogni libro e in ogni libro racconta di tutte le volte che si è innamorato e cazzo, beato lui, credo sia l'uomo che si innamora di più sulla terra.
Ho addosso una maglietta a righe e non indossavo righe da almeno tre anni e mi fa pensare a te, le righe blu, il blu, secondo me sei blu. Associazioni mentali del tutto prive di significato ma piacevoli.
E dunque sono in piazza Castello da circa sei ore e la zona lombare mi duole immensamente e il mio unico pensiero è rivolto a quanto abbia voglia di scrivere, allora scrivo, sul cellulare scassato, e quanto vorrei un pezzo di carta ma ci sono solo sassi e musica e corpi umidi e poi mi vengono a dire che mi isolo, io non so che rispondere. Ho in testa un profumo morbido e due spalle e un collo su cui vorrei respirare stanotte e una sola persona a cui vorrei chiedere di addormentarmi,
addormentami.
Curami, Aurora.

2 commenti:

  1. Dio, è stupenda, davvero.
    i miei complimenti più grandi.
    e credo che a volo tu potresti piacere ;)
    avete circa lo stesso modo di scrivere v.v

    bacio.

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  2. Colpa di mio padre, che li ha comprati tutti i suoi libri e io me li sono letti!
    Ti ringrazio, bella, un bacio! <3

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