domenica 11 luglio 2010

Dolce, stramaledetta.

Dolce, dolce e stramaledetta e quanto vorrei che fosse solo dentro la mia testa e quanto invece sembra sempre più reale e non so che farmene, davvero, non so che farmene di questa che è tua di te che alla "a" che sta dentro un "ciao" hai attaccato subito le lettere "d" "d" "i" e "o". Di nuovo in mezzo a quelle cose che finiscono prima di cominciare e che lasciano graffi sui polsi.
Non correre che cadi e mi sporchi di sangue i pantaloni nuovi.
Perchè non ho ascoltato la mamma?
Cia-o-addio.

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