giovedì 1 luglio 2010

Laroxyl.

Credo sia il Karma che si ribella, credo che non ci sia descrizione, spero sia un sogno.
Ho dovuto cancellare e riscrivere quattro volte la parola "credo", suppongo voglia dire qualcosa. Continuavo a sbagliare la sequenza delle lettere.
Credere. Come potrò mai fidarmi più di qualcuno?
Il grande demone celeste, quel maledetto.
Avrei millecento cose da dire e saprei descrivere le pieghe delle tue labbra che ho studiato alla perfezione ma no, anche no.
E' una di quelle serate in cui l'intero mondo tira il pacco e vorrei essere una persona interessante ma anche non lo sono, vorrei avere un sacco di cose da dire che non riguardino me stessa, avere una cultura musicale da far esclamare alla gente "uao", avere tanti soldi per riempirmi di libri e invece domani aumentano le sigarette, mi hanno detto, non avrò abbastanza moneta nemmeno per quelle e ci toccherà fumarci purini perchè il tabacco costra troppo. Prendiamola con filosofia, anche se non l'ho mai capito questo modo di dire. E' inutile che ti disperi, ci sarà sempre qualcuno che fotografa meglio di te, che scrive meglio di te, che a pisciare da ubriaco centra meglio il buco, che ce l'ha più lungo, che ha la ragazza più figa, che ha la casa più grande, il lavoro in cui guadagna di più, (o semplicemente, il lavoro) gli occhi verdi.
Credo che avrei potuto amarti con tutto il mio stomaco e ritirare i dadi e accontentarmi di un misero punteggio, dipende dal lato da cui guardi le cose, dicevi. Avrei potuto lasciar perdere le agenzie, i provini, le mode e le annate e le città per un pò di neve con te, ma qualcuno mi ha avvertita in tempo che sul tuo collo sarebbe stato meglio non averci sprecato sospiri.
Relindo, era una bella parola, resta una bella parola, ma ho un rigurgito per lo spagnolo e per la erre moscia e per la esse alla Jovanotti, si, e credo che smetterò di mangiarmi le unghie e non è perchè ho un provino giovedì.
Venti gocce di Laroxyl e dormo ventiquattro ore, buon due luglio dal mio letargo.

3 commenti:

  1. Grazie, avevo proprio bisogno di un commento simile, ti sto amando.

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  2. descrivi tutto con una semplicità che qualcuno definirebbe quasi banale, ma è una semplicità così bella, così scorrevole. mi ci perdo ogni volta in questa bellezza.
    è sempre un piacere

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