mercoledì 14 luglio 2010

Diari di viaggi, 3.

(Ore ventuno e venti.)
Mamma mia che intrattenimento la gente che aspetta in stazione. C'è un ritardo di venti minuti ma sono di buon umore e una ragazza mi chiede da accendere e le dico che bella che sei e come mi sorride, che cosa piacevole. Ha i denti davanti distanziati, stile Madonna.
Bon, mi siedo in mezzo all'ingresso e ho una borsa che pesa circa più di me, scrivo sul block notes, guardo il tabellone luminoso, scrivo sul block notes.
C'è un ragazzo marocchino elegantissimo e mi viene da pensare ad E, che dice che i marocchini, anche se non si vestono in modo elegante, hanno un eleganza intrinseca. Diceva, non dice.
E pensa se vedesse quanto è elegante questo che è pure vestito bene. Tutto di nero, è stupendo, si aggiusta i capelli.
Una ragazza aspetta davanti all'entrata, si sistema il vestito in modo maniacale, arriva un ragazzotto sempliciotto e si baciano per un quarto d'ora con la lingua che si vede da qui e penso chissà se si amano.
Una persona normale mi risponderebbe che se si baciano così si amano sicuro.
Ma anche io ed E. ci baciavamo così, e non ci amavamo per niente. Forse non gli piacevo nemmeno.
Va bene, adesso vorrei capire perchè su questo tabellone, anzichè esserci scritto il binario su cui arriva il mio treno, c'è un puntino arancione. Sono troppo sensibile stasera, ci vedo dentro troppe cose tipo un sole una stella una frittella una pupilla una scintilla e non mi va di perdere tempo a descrivere questo delirio di particolari inesistenti.
E' uno di quei momenti in cui i minuti di ritardo si moltiplicano di cinque in cinque alla velocità delle sigarette che ti accendi. Grazie a Dio, oggi ne ho solo una.

I minuti arrivano comunque a trentacinque, colpa di questa qui affianco che ha il pacchetto pieno.
Dopo che hai provato i treni tedeschi, mangeresti crauti tutta la vita pur di non avere più a che fare con Trenitalia.
Che diamine, sono le dieci di sera.

2 commenti:

  1. mamma mia, complimenti.
    ho paura che i miei commenti possano essere estremamente banali davanti alla tua bravura nello scrivere.
    è uno stile diverso, confusionario, libero e per questo mi piace.
    come ho scritto su un altro blog, per me il casino è poesia e di conseguenza quello che scrivi tu è POESIA.
    complimenti, ancora.

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  2. Mamma mia che belle cose che mi dici, graziegraziegrazie** Questo caos è semplicemente quello che ho dentro e intorno, almeno c'è qualcuno che lo apprezza <3 Grazie ancora!

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