lunedì 26 luglio 2010

Ricerca.

Cazzo, ma ci siamo o ci facciamo? Nel mio caso ci facciamo, poi si dorme tutto il giorno con il portatile che ribolle appoggiato sulla pancia e con un disco ascoltato mille volte dei Venezia in loop.
Copiatevi questo link e sentitevi anche questo gruppaccio, va, anche se si con già sciolti da un pezzone, tipo la loro maglietta ora mi arriva sopra l'ombelico: http://www.myspace.com/venicescenario
C'è la numero due che si chiama "Ricerca" e che dicevi che parlava di una coppia, secondo te, che raccontava l'intera storia da quando si incontrano a quando si baciano a quando fanno l'amore a quando litigano a quando si tira-e-mollano a quando ritornano a quando se ne vanno a quando si lasciano per sempre ma sanno che è stato intenso. E tutte queste cose me le dicevi mentre eravamo stesi sul mio letto dove adesso non dormo più perchè mi spaventa, dormo nell'altra stanza sempre nella mansarda che non ci sono tutte quelle parole sui muri
e mi sento meglio.

1 commento:

  1. Un giorno cancellerai le parole dal muro e dalla testa e dalla pelle, e tornerai a dormire nel tuo letto. E ciò che hai vissuto non sarà diventato meno intenso. Sarà solo diventato. Un'altra cosa.
    Quella canzone oggi racconta una storia che è più tua che mia, questa è la verità. Che le cose cambiano

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