lunedì 19 luglio 2010

Se fossi maschio mi farei un sacco di figa.

In questa città non è in uso tra la gente rispondere agli sms in tempo da far andare a buon fine i propri progetti, insomma si chiede alle dieci usciamo si risponde alle dieci meno cinque si usciamo e io impiego un'ora e ventisette minuti per lavare capelli asciugare piastrare truccare eliminare sopracciglia in eccesso indossare pantaloni a vita alta magliette con spalline imbottite scarpe stringate. Allora cazzo. Okay che sono lenta son fighetta okay che secondo te sto meglio con i capelli a lato e allora non c'è bisogno di piastra ma, cazzo!
Un pomeriggio di metà luglio assorbo racconti di gente che mi piace come scrive e ne ripropongo le brutte copie, qui, guardo il bicchiere incrostato i bicchieri incrostati i cucchiaini gli accendini i vestiti sporchi le coperte di lana ancora sul letto i disegni del mio ex ancora sui muri sui fogli volanti sugli armadi sui rotoli di carta igienica sulle magliette, mostri dai cazzi enormi blasfemia città vuote santi e ballerini e pompini e ragazze dal caschetto arancione. Tantissime ragazze dal caschetto arancione che fanno le modelle sui fogli di carta e che fanno qualche pompino ogni tanto e hanno le occhiaie perchè a certi ragazzi piace così, e si vestono di blu sempre per lo stesso motivo, ma solo sulla carta.
La cenere sui copriletti è l'unica costante nella mia esistenza, conseguenza immediata dello sbrasare nei bicchieri quelli lunghi, da cocktail, da stesi sul letto.
L'ultima volta sono scesa da una macchina e non so più niente di te da quel momento. Mi hanno detto che è tornata la Vespa che hai perso il cellulare che sei a Venezia che non torni mai più che arriva tua mamma per aiutarti a traslocare che devo venire a prendere le mie cartacce e il mio libro di tedesco e il mio libro di arte, quello dove c'è Morris, la carta vincente.
Lo dicevo l'altro giorno mentre facevo il bagno nelle alghe, se fossi maschio mi farei un sacco di figa, con tutte le puttanate che dico blabla art nouveau età vittoriana new gotico rivoluzione industriale Morris Arts&Arafts Millais Dante Gabriele Rossetti realismo Courbet romanticismo tedesco avanguardie neoclassicismo fisica quantistica fotografia teoria dei colori Saudek Elliot Erwitt Giacomelli Thomas Ruff Francesca Woodman Irving Penn Henri Cartier-Bresson Jeanloup Sieff Determeyer Cy Twombly Hirst Polke Mueck Gober. Con le mie chiacchiere potrei saper gestire bene anche un pene minuscolo, me la bullerei un sacco.
Ma sono solamente una diciassettenne femmina media logorroica e questa città non mi vuole più forte, anzi, non mi vuole affatto.

1 commento:

  1. se tu fossi maschio io ogni sera metterei del rossetto rosso e dell'ombretto nero solo per te.


    (appurato che blogger non invia i msg privati che scrivo, ho reso il mio blog, per l'appunto, privato. se vuoi leggerlo puoi lasciarmi la tua email, quella che hai usato per registrarti su blogger, in modo che io t'inviti,
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