lunedì 30 agosto 2010

Le persone, quando parlano al telefono con qualcuno che non conoscono bene o non conoscono per niente, cambiano voce.

Le persone, quando parlano al telefono con qualcuno che non conoscono bene o non conoscono per niente, cambiano voce.
Fateci caso.
Io mi ricordo quando vivevamo insieme con M. che aveva ventun'anni e faceva la quinta liceo ancora, perchè prima aveva avuto faccende più importanti da sbrigare. Mi ricordo come se fosse ieri il giorno che ne compiva ventidue e il bigliettino di auguri, ma questa è un'altra storia, come quella di ZampeDiFoglia, che la racconto un'altra volta.
Dicevo, le persone cambiano voce in queste situazioni e quando hai sette anni e a queste cose ci stai attento anche se non vuoi perchè hai un cervello-spugna, te ne accorgi tantissimo.
E allora io lo sentivo che parlava nella sua stanza rosa (la mia era azzurra, quella della cinzia verde-ospedale, il salotto blu anche se io me lo ricordo viola, la cucina gialla, i miei capelli biondi) chissà con chi, chissà se aveva una ragazza con cui usciva, con cui si innamorava... io mi ricordo solo un amico con i dreadlocks con cui ascoltavamo "Acido acida" e che poi era diventato anche amico della mamma e che si chiamava Gianni.
Alla mamma piacciono giovani, anche se adesso esce finalmente con un tizio normale, speriamo che riesca anche a comportarsi da persona normale, ma questa è un'altra altra-storia.
Anche la mamma vuole tanto bene a M., le trema sempre di sorrisi la voce quando ne parla.
Dicevo, a sette anni non potevo fare a meno di farglielo notare che al telefono cambiava voce spesso. Passavo di lì e dicevo Con chi è che parli che quella lì non è la tua voce? Smettila di cambiar voce.
E allora lui un giorno mi ha chiesto com'era quando era diversa e io ho risposto: Ride, vuol far la simpatica.
E lui: Ah.
Faceva la bella sofisticata, la sua voce, con gli sconosciuti. Ma mica era una cosa conscia, mica era una cosa brutta. Era una bella voce, io avrei voluto che la tenesse sempre così. Anche se quella di M. è bellissima anche quando non fa la simpatica.
Secondo me, quando sei tanto bello dentro, tutta quella bellezza da qualche parte deve venir fuori, se no esplodi. E la sua esce così dalla bocca, in suono.
Io se la dovessi disegnare la colorerei d'argento.

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