giovedì 9 settembre 2010

Chi ha paura del ragno nero?

"Non me ne frega un cazzo potete restare in quella città di merda a giocare a The Dreamers tutta la vita a scoparvi a vicenda a sposarvi alla fine a pentirvi dopo poco ad andare a fanculo. Vai a fare in culo."
Oggi mi è venuta in mente questa cosa mentre me ne stavo qui a pensare che io non ho ancora realizzato che mi manca un anno di liceo prima dell'Universität der Künste e questo è quello che si dice un pacco. Una scesa. Non passa, non passerà un cazzo.
E nella mia stessa classe ci sarai tu, che di sicuro si è capito di chi parlo.
Quando io ho sentito dirmi quella cosa che sta lì tra le virgolette, sapevo mica che rispondere. (Questo "sapevo mica" è liberamente rampinato da Fabrizio Gabrielli). E non lo sapevo perchè mi appariva come una così chiara lettura del mio futuro che non c'era niente d'aggiungere, proprio niente, proprio uno zero, però poi son diventata più fiduciosa e adesso ci credo un pò di meno e come al solito in quel momento non c'era nessun buon suggeritore come in teatro, nascosto dietro le finestrelle dei seminterrati, pronto a fornire una risposta sferzante. Non c'è mai nessun caspita di suggeritore nascosto dietro un bel cazzo di niente ed è per questo che i timidi non hanno mai l'ultima parola. Mica è un Favoloso Mondo, questo.
Io quando ero piccola ero una bambina col caschetto a scuola prendevo un sacco di insulti e anche quando mio padre mi mandava all'Azione Cattolica insomma prendevo insulti sempre e non parlavo e a scuola le maestre mi promettevano caramelle, se oggi socializzi, domani ti porto un pacchetto di Brooklyn , le verdi, perchè non vai a giocare al ragno nero? Se c'è un incubo che mi ricordo bene e non parlo di incubi notturni, ma incubi diurni e reali, mattutini e scolastici, è quello del gioco del Ragno Nero. La timidezza è come la palla nera dei carcerati dei cartoni animati.
Al ragno nero si gioca così: si traccia una linea per terra, al centro di un ipotetico campo, e quello che fa il ragno può spostarsi solo sulla linea e gli altri bambini devono correre da una parte all'altra, da un capo all'altro, quando lui grida chi ha paura del ragno nero? Rispondendo "nessuno!" devono passare di là senza farsi toccare dal ragno sulla linea, che se no li cattura, e io lo guiro, era terribile. Chi ha paura del ragno nero? Io. Tutto quel contatto di corpi mi faceva salire il sangue alla testa, io ho paura del ragno nero, io non so correre, io non ho nemmeno il coraggio di dire di no e allora finisce sempre che dico si gioco e poi scappo e mi nascondo e poi mi devono ritrovare si ferma il gioco e bisogna mettersi a cercare l'Adamo che poverina c'ha dei problemi i genitori divorziati abita in casa famiglia abbiate pazienza.
Quando le maestre dicono così alla classe ti tolgono ogni possibilità di instaurare un rapporto paritario con gli altri bambini. Vivrai per i tuoi bei cinque anni delle elementari sotto il peso della compassione altrui. Quando ti va bene. Nell'altro caso sotto insulti mirati. Poi se anche la maestra delle medie è della stessa bassezza mentale, ti toccherà la stessa sorte anche dagli undici ai quattordici anni. Poi forse i tuoi genitori impareranno a non spiegare niente a nessuno e mandarti a scuola e basta.
Per fortuna che all'asilo non ci sono mai andata.

Chi ha paura del ragno nero?


(I post lunghi e senza foto non li legge nessuno.) (Cit.)

7 commenti:

  1. io li leggo... li leggo sempre tutti... :)
    un abbraccio

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  2. dall'inizio alla fine mi son lustrata gli occhi
    con i fazzoletti della tua vita che ci getti come una principessa. ecco.

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  3. Che bella cosa, che bella cosa, sei adorabile *-*

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  4. io ho paura del ragno nero
    ma tu voli oltre
    sei la coccinella rossa
    con la corazza a caschetto :)

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  5. Credo che questo sia uno dei più bei post che abbia mai letto.

    Anch'io leggo sempre quelli lunghi e senza foto, alla fine sono i più belli.

    Amo da morire leggere quello che scrivi, mi fai diventare te per i tre minuti che ci metto a leggere tutto dall'inizio alla fine ai commenti.

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  6. http://wearemetronoise.blogspot.com/
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  7. Grazie a tutti, vi adoro *__________*

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