mercoledì 15 settembre 2010

Ore dodici e cinquantotto e inizia la mia lunga serie di giustificazioni in ginnastica.
Oggi una ragazza mi ha fermata per il corridoio e mi ha chiesto Scusa tu sei Francesca Nik Adamo e io ho risposto S-si e lei mi ha stretto la mano e mi ha detto Complimenti per le foto davvero e io sono arrossita e e e Grazie le ho detto Scappa da questo istituto finchè sei in tempo.
Mi viene a prendere all'uscita il Pizzaboy.
Gli scrivo all'una e sei: "Io spero proprio che tu sia partito". Poi la professoressa si intasca il cellulare e secondo me ho sbagliato classe e ho sbagliato scuola e siamo ancora in via Orceoli in seconda media. Peccato che questi son tutti maggiorenni.
Lui alla fine parte alle tredici e ventitrè e arriva alle quattordici e zerocinque.
Ci vogliono quarantaquattro minuti da casa sua a viale Salinatore diciassette se prendi la Cervese, quarantasette se prendi l'A14, trenta virgola uno chilometri, oppure quaranta virgola tre e quindi direi Cervese. I piazzaboys possono battere di due minuti Google Maps anche con la rash hour di pranzo. E io esco alle tredici e cinquanta e sono tachicardica. Ho dormito due ore e trenta minuti. Ho le labbra screpolate. Ho il culo a forma di pavimento della palestra.

Ha gli occhi verdi.
E ha le freckles.

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