lunedì 11 ottobre 2010

Avere diciottanni è troppo per me.

Io da quando ho diciott'anni non riesco più ad andare a scuola.
Soprattutto da quando dormo con Richi. Mi sveglio la mattina e... non ci vado, a scuola.
Ero più brava quando stavo a Faenza, svegliavo tutti, facevo il caffè, sgranavo un joint.
Credo che sia colpa dell'onnipotenza del libretto delle giustificazioni con la propria firma sopra.
Dopo che succede che la mattina non segui le lezioni e ti svegli a mezzogiorno e focalizzi che hai perso la mattinata a letto e sei rimasto ancora più indietro di quanto già non fossi, sopraggiunge il senso di colpa.
Come quando stai tutto il pomeriggio davanti al pc mangiando Coco Pops a manciate che poi rimangono anche tra i tasti della tastiera e ti dici, devo studiare, e non studi, e la sera hai il groppo in gola.
A volte cerchi di fartelo passare aprendo un libro a caso e sfogliandolo un pò a letto, altre volte resti con il groppo in gola e il giorno dopo pacchi di nuovo.
Io oggi, per espiare, ho deciso di andare a scuola guida che la sto paccando da un mese. Un'ora e mezza di autofrustate davanti ai test insieme ad altri venti poveracci.
Avere diciottanni è troppo per me.

3 commenti:

  1. Avere diciotto anni... Bell'età! Il peggio viene dai venti in poi ;)

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  2. 18 sono troppi, 17 sono pochi. Forse.

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  3. Bò, io proprio amo come scrivi e quel che scrivi e la tua faccia e i tuoi capelli e e e, quanto sei bella, quanto è bello leggere quello che pensi.

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