giovedì 4 novembre 2010

Ambra Sophie ha gli occhi marroni. Io se penso al marrone mi vengon in mente le castagne. Ambra Sophie ha i capelli del colore delle castagne, anche.
Ambra Sophie ha due gambe che a mia mamma ricordano quando in TV c'erano le Kessler. Ambra Sophie ha due labbra che quando Horacio ci pensa si sente di sparire per cinque secondi. Poi torna. La mamma dice che a stare tra le nuvole poi passa l'angelo e ci rimani. Questa cosa dell'angelo la usa un pò per tutte le occasioni. Se fai le boccacce, se fai finta di zoppicare, se stai tra le nuvole. Statt'accort che passa l'angelo. Sto accorto, sto accorto, dice Horacio.
Ambra Sophie ha quel tipo di lobo dell'orecchio che presenta il carattere recessivo. Quello che non scende giù molle, ma che se ne sta attaccato stretto stretto alla testa. Così è più difficile che da anziana le caschino le orecchie come alla nonna dopo aver portato gli orecchini a cerchio di quei diametri impressionanti che indossano quel tipo di vecchie borghesi. Ambra Sophie ha un sacco di ciglia: lunghissime. Non ha bisogno di stare a collocarsi in quella metà di donne nel mondo che dice "mascara" o quella che, più alla De Gregori, dice "rimmel". Son talmente tante, quelle ciglia, che ce n'è sempre qualcuna che cade sulla guancia da esprimerci qualche desiderio tra i due indici. Ambra Sophie è bella quando mangia i frutti arancioni. Io se penso ad un colore che stia bene col marrone penso all'arancione e mi viene in mente Ambra Sophie che mangia un kako. Col cucchiaino. E' bella anche quando ci mangia i Kiwi, col cucchiaino. E anche quando ci mangia le zuppe di fagioli che anche quelli si intonano a lei. Anche le sue lentiggini si intonano ai suoi occhi, ai suoi capelli, alle castagne, ai kaki.
E, nei suoi colori, Ambra Sophie si intona al nero di Horacio, addolcendolo.
E Horacio, in cambio, la ama come si ama un fiore sotto una campana di vetro,
che è una citazione,
come il nome "Horacio".

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