martedì 16 novembre 2010

Teenagers Indi Forlivesi

E' uscito "Enciclopedia popolare della vita quotidiana" dei Distanti e allora i Teenagers Indi Forlivesi con i pantaloni arrotolati e la borsetta di tela sono in visibilio.
A Forlì va di ascoltare sempre questa roba qui e di usare sempre la stessa terminologia che si basa su modi di dire standard come "Che scesa", "Reale" e "Passa" più le svariate evoluzioni che non sto ad elencare.
Del tipo uno dice: "Forlì è una bella città." E si risponde: "REALE."
Per chi non lo sapesse, Forlì è una città di merda. I Teenagers Indi Forlivesi direbbero: "Questo posto fa cacare" cantando e citando i Verme, che non sono di qui, ma che con i gruppi forlivesi orgoglio dei teenagers forlivesi ci hanno a che fare. Tipo suonando negli Havah, che è un progetto che comprende componenti di La Quiete, Distanti, Verme, blabla.
A Forlì va di dire sempre Che scesa, ma quando c'è qualcosa da fare la si pacca perchè "Non ho la sbatta".
A Forlì il mercoledì sera si piglia del freddo davanti al Lato B e d'estate ci si guarda male in Collina.
Venerdì e sabato a Firenze c'è il Sons of Vesta Fest, dove suoneranno Verme, Distanti e Havah e i Teenagers Indi Forlivesi si stanno organizzando come matti, imparando maniacalmente i pezzi come "Appunti per una stagione virtuosa", o "Quasi come mosca" e io ho detto di tenermi un posto in macchina, che non sia mai che ci si vada davvero, ma attendo già l'sms di sabato mattina con scritto We, non vengo, non ho soldi.
I Teenagers Indi Forlivesi son tutti ricchissimi, salvo poche eccezioni.
La tendenza per l'inverno è l'abolizione del pantalone arrotolato, che oramai è passè, per spostarsi sul maglione di lana. Fatto a mano, se si può, che H&M è mainstream.
Hanno la barba. (E le occhiaie). Si parlan dietro e lo sanno ma si esce cioè se no che cazzo si fa in questo posto del cazzo, che scesa.
Hanno la maglietta die Joy Division ma anche quella non la si mette più.
Vanno a studiare architettura a Milano dopo il liceo.
Sempre scientifico o classico, il liceo, ma "Volevo andare all'artistico".
Lo so che ogni tanto passano a leggere qui, i Teenagers Indi Forlivesi. Me l'hanno detto.
Il quattro dicembre saranno tutti a vedere Micah P. Hinson al Bronson, perchè fa fico, ma il trenta novembre non andranno a vedere i Wavves, perchè "Non ho i soldi", "E poi li ho già visti".
I Teenagers Indi Forlivesi sono divisi tra quelli che comprano da fumare e si prendono dei pacchi che lo spaccino dopo ha i sensi di colpa e quelli che non spendon soldi per certe cose, ma solo per magliette di gruppi della scena, e poi scroccano per tutto il weekend.
La loro età va dai diciannove ai diciassette anni, più i sedicenni che tentano di "entrare nel gruppo", yo, intasando la home di Facebook con video delle band sopracitate e utilizzando la terminologia gggiovine in modo esagerato.
I miei amici son tutti Teenagers Indi Forlivesi.

Io odio Forlì ma tutte le volte che me ne sono andata poi mi è mancata.

Io, sabato, per andare a Firenze, non ho veramente i soldi.
Vendo leggings e cardigan a sei euro. Interessati?

2 commenti:

  1. Mi salvo perchè son di Meldola.
    No. Non è vero.
    Facciamoci un pianto. (cit.)

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  2. tutti quelli che hanno fatto il liceo volevano fare l'artistico...e lo dicono sempre, non solo a Forlì :)

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