domenica 13 marzo 2011

Io ho dormito sei mesi col naso tra le scapole di un'altra persona, non è che posso riprendermi più di tanto in fretta.
Quando sono molto fatta di qualcosa mi vengono in mente certi particolari nitidissimi sulle cose della mia infanzia. Come l'orso di pezza di colori inabbinabili che sostituiva per me mia madre e si chiamava Paola. Un giorno il cane lo morse in piena faccia e da quel momento cominciò a somigliare a mio nonno paterno. Un trauma.
Dovrebbero togliermi le sigarette di un'intera vita per come tengo la mia camera.
In comunità quando sgarri ti tolgono le sigarette una a una per ogni cazzata che fai.
Vivere è tutto un lavarsi e uno sporcarsi. Cioè, è tutto uno sporcarsi, poi tu decidi di cosa, a volte non lo decidi proprio tu, poi ti lavi, che vuol dire che ti sporchi d'acqua, vorrei avere qualcosa da prendermi per farmi venire in mente storie interessanti di quando ero ancora intelligente, ovvero sotto gli undici anni, e scriverle, ma sono senza soldi. L'unica cosa stimolante qui è Chet Baker.
C'è solo una roba di cui vorrei parlare e per dignità personale non posso farlo quindi ho deciso che non dirò niente finchè non troverò qualcosa di più bello e meno pieno di spine.

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