giovedì 17 marzo 2011

Stanotte ho sognato questo sogno che credo sia stato quello più angosciante che mi sia mai capitato di sognare.
All'inizio sono sul pianerottolo al terzo piano della mia scuola, mi chiama mia madre e le vomito addosso tutte le cose più brutte che penso di lei, tutto il mio disprezzo, e le elenco tutti i comportamenti esasperanti che non ha mai avuto intenzione di modificare anche se sa che li detesto. Ho una tale rabbia addosso che lei mi chiude il telefono in faccia. Non l'ha mai fatto. Non ho nemmeno mai pensato più di tanto a questi suoi comportamenti, li accetto, alla fine lei non mi avrebbe fatta nascere, è normale che non sappia crescermi. Ma dentro il sogno la odio con tutta me stessa.
Nello stesso istante, attraverso la porta di vetro che dà sul corridoio, vedo una ragazza alta e mora, con un bicchiere di plastica in mano e una bustina di Oki, che digita un numero sul cellulare e telefona ad una donna. Sento la voce di questa donna come se ci stessi parlando io: la riempie di cattiverie e le dice che non vale nulla e che di lei non le interessa, fino a che la ragazza non chiude la conversazione senza dire una parola.
Dopodichè, anzichè versare l'Oki nel bicchiere, con la disperazione negli occhi tira fuori una siringa, preleva il contenuto della bustina mischiandolo con un po' di un altro liquido che non riesco ad identificare e se lo inietta in vena, nel collo. Dopo aver firmato un foglio che tiene in mano.
Io osservo la scena dall'altra parte della porta, ma vado verso di lei solo al termine di questa operazione, aspettandomi che sarebbe caduta a terra senza vita in pochi secondi. Così non succede, ma appena mi avvicino -non so in che modo- ci fondiamo nella stessa persona.
Mi sono appena fatta un endovena d'Oki e non so se morirò a breve o no.
Esco dalla scuola e mi ritrovo ad una festa in un posto che non ho mai visto ma che più o meno conosco. Entro nella stanza più tranquilla, incrocio Riccardo con il suo giubbotto rosso e lo evito senza guardarlo in faccia, praticamente lo scavalco. Lui mi segue, mi ferma e mi chiede perchè lo faccio. Iniziamo a discutere ricordandoci a vicenda quanto l'altro sia stronzo, io sono totalmente sconvolta dal fatto che lui sia convinto di essere anche solo un minimo dalla parte della ragione in questa storia. Dopo poco abbandono il discorso, gli dico che sono troppo fatta per continuare a parlarne, mi chiede cosa mi sia presa ma non riesco a pronunciare frasi intere senza balbettare, gli scrivo su un pezzo di carta che mi sono fatta una pera. Lui mi snobba, sta facendo su, gli chiedo se mi lascia una canna, mi guarda un po' storto, passa B. e mi dice che me ne lascia lui una. Riccardo si siede al tavolo che è nella stanza. Io accendo la mia canna. Mi perdo in altri pensieri per un po'. Poi mi giro e vedo che, seduta sulle sue ginocchia, c'è una ragazza. Gli chiedo chi sia questa troia e mi risponde N., che è seduto vicino a lui, dice che è solo la sorella piccola di un amico. Arrivano A. e S. e io prendo Richi per le braccia e comincio a chiedergli perché non possiamo stare bene come loro, alzo la voce, lui mi allontana con la punta delle dita all'altezza delle clavicole, mi spinge con entrambe le mani, arriva Thias, allontana lui allo stesso modo e gli dice che certi comportamenti può usarli con sua sorella, se proprio desidera.
Mi sveglio di soprassalto.
Mai stata così felice di scoprire che un sogno era un sogno.

La cosa che mi angoscia sono le due telefonate, la mia e quella della ragazza, in cui io esprimo il mio disprezzo e lei riceve insulti. E poi il nostro fonderci insieme.
Come me lo spiego questo?
(il sogno era ambientato nella serata di ieri, in cui io ero andata a dormire indecisa sul se prendere un Oki o meno e con la scimmia. eheh.)

2 commenti:

  1. Si narra che l'endovena di Oki curi cancri e improbabili sieropositività.
    Passavo di qui... un saluto!
    G.

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  2. Se vuoi provo a spiegartelo io..
    Secondo me, tu e quella ragazza siete la stessa persona. Subito dici a tua madre tutto quello che pensi di lei, anche cose che non sei mai riuscita a dirle, cose che pensi e che vorresti che lei sapesse. L'altra ragazza sei sempre tu (lo dice il fatto che avesse una bustina di Oki in mano) solo che questa volta la donna al telefono (sempre tua madre) ti dice quello che hai paura di sentirti dire. Tutto ciò che tu dici a lei, hai paura che un giorno lei possa pensarlo anche di te e te lo possa rinfacciare. Inoltre vi fondete perchè, come ti ho detto prima, siete la stessa persona e sei cosciente del fatto che facendoti un' endovena potresti morire.
    Spero di averti aiutata :)

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