lunedì 4 aprile 2011

"Il bisogno che sentiva era quello di un luogo riparato in cui aspettare il mattino, per capire dov'era arrivato e se era un po' più vicino alla meta. Aveva pensato di chiederlo all'uomo della macchina, ma pur nella sua inesperienza sapeva che gli uomini non capiscono bene il gattilico, mentre al contrario i gatti intendono benissimo la lingua degli uomini tra cui sono nati, e così capita che tra gli umani e il popolo gattico la comunicazione presenti molte difficoltà e sia costretta ad avvalersi di segnali non verbali, cosa normale quando esseri primitivi si incontrano con esseri evoluti." Margherita Oggero

1 commento:

  1. quando vivevo con due gatte loro si appollaiavano sui punti del dolore del mio corpo mentre piangevo.

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